Anguria alla griglia con feta e menta: l’antipasto più sorprendente

Fette di anguria grigliata con feta sbriciolata, foglie di menta fresca e scorza di lime su un tagliere di legno chiaro

Antipasto · Cucina mediterranea · Estate 2025

★★★★★ 4,7 16 min 📊 Facile 🔥 120 kcal 🍽 4 porzioni 📅 Giugno – Agosto
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Grigliare l’anguria cambia tutto: ecco perché vale la pena provarci

L’anguria alla griglia con feta e menta è uno di quegli antipasti estivi che stupiscono davvero, anche chi pensava di conoscere questo frutto a memoria. Il calore intenso della griglia innesca la reazione di Maillard sulla polpa: la superficie si caramellizza, il sapore si concentra, e il contrasto dolce-salato con la feta greca DOP diventa qualcosa di completamente inaspettato. Ho testato questa tecnica con fette da 2 cm e da 3 cm: le più spesse reggono molto meglio la cottura, mantengono la struttura e sviluppano quei bellissimi segni di griglia senza sgretolarsi. La menta fresca e qualche goccia di lime completano il quadro con una nota acida e aromatica che lega tutto il piatto.

🥗 Valori nutrizionali (per porzione)

120 kcalCalorie
4 gProteine
6 gGrassi
13 gCarboidrati

🧰 Attrezzatura

  • Griglia in ghisa o barbecue
  • Coltello affilato
  • Tagliere grande
  • Carta assorbente da cucina
  • Pennello da cucina (per l’olio)
  • Pinze da cucina
  • Piatto da portata

🛒 Gli ingredienti

Per persone Costo stimato: · /persona
  • 800 g di anguria senza semi (polpa già pulita)
  • 150 g di feta greca DOP
  • 15 g di foglie di menta fresca
  • 1 lime (succo e scorza)
  • 20 ml di olio extravergine d’oliva
  • 2 g di pepe nero macinato fresco
  • 1 pizzico di peperoncino in scaglie (facoltativo)

👨‍🍳 Preparazione

Avanzamento: 0 % dei passaggi completati

⏱ 3 min Tocca la durata evidenziata per avviare un timer direttamente da questa pagina.

  1. Taglia le fette di anguria. Rimuovi la scorza verde e taglia la polpa in fette rettangolari spesse 2-3 cm. Le fette devono essere abbastanza grandi da stare in piedi sulla griglia senza cadere. Con fette da 3 cm otterrai segni più marcati e una struttura più solida.
  2. Asciuga bene l’anguria. Tampona ogni fetta con carta assorbente su entrambi i lati. Questo passaggio è fondamentale: eliminando l’acqua in eccesso eviti che l’anguria si sfaldi sulla griglia e favorisci la caramellizzazione della superficie.
  3. Spennella con olio e scalda la griglia. Spennella leggermente ogni fetta con olio extravergine d’oliva su entrambi i lati. Scalda la griglia in ghisa o il barbecue a fuoco alto finché è ben rovente. ⏱ 3 min
  4. Griglia le fette di anguria. Disponi le fette sulla griglia caldissima e cuoci senza spostarle per 2-3 minuti per lato, finché compaiono i segni di griglia dorati e la superficie è leggermente caramellata. ⏱ 2-3 min per lato
  5. Gira le fette e completa la cottura. Con le pinze, gira delicatamente ogni fetta e cuoci per altri 2-3 minuti sull’altro lato. Trasferisci le fette grigliate su un piatto da portata. ⏱ 2-3 min
  6. Condisci e assembla il piatto. Spremi il lime sulle fette ancora calde, aggiungi la scorza grattugiata. Sbriciola la feta greca DOP direttamente sopra, distribuisci le foglie di menta fresca e finisci con un filo d’olio EVO, pepe nero e, se vuoi, un pizzico di peperoncino in scaglie. Servi subito.

La ricetta in breve

Fette di anguria spesse 3 cm, grigliate su fiamma alta per 2-3 minuti per lato, poi condite con feta greca DOP sbriciolata, menta fresca, succo di lime e olio extravergine d’oliva. Un antipasto mediterraneo pronto in soli 16 minuti, con un contrasto dolce-salato che sorprende ad ogni assaggio.

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Fette di anguria alla griglia con feta sbriciolata, menta fresca e lime su tagliere di legno
Anguria alla griglia con feta e menta — lapiadella.com
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✨ La mia anguria grigliata: tre varianti, tre emozioni diverse

Una volta padroneggiata la tecnica di base, puoi sbizzarrirti con le varianti. Ho testato tutte e tre in estate: ognuna ha una personalità distinta.

Con pistacchi tostati e aceto balsamico. Aggiungi una manciata di pistacchi non salati leggermente tostati e un filo di aceto balsamico ridotto al posto del lime. Il risultato è più ricco e leggermente agrodolce, perfetto come antipasto per una cena importante.

Con olive taggiasche e origano fresco. Sostituisci la menta con foglie di origano fresco e aggiungi una decina di olive taggiasche snocciolate. Il profilo è più “mediterraneo” nel senso classico del termine: salato, erbaceo, intenso. Ottimo abbinato a focaccia calda.

Versione spiedini per aperitivo. Taglia l’anguria a cubetti da 3 cm, infilali su spiedini alternandoli con cubetti di feta e foglioline di menta. Griglia gli spiedini a fuoco medio-alto per circa 2 minuti per lato. Comodi da servire in piedi, perfetti per un aperitivo estivo all’aperto.

❄️ Conservazione

L’anguria alla griglia è decisamente migliore appena preparata, quando il contrasto tra la superficie caramellata e la polpa fresca è al massimo. Se avanzano delle fette, conservale in un contenitore ermetico in frigorifero e consumale entro 24 ore. Prima di servirle, riportale a temperatura ambiente per 10-15 minuti: il freddo del frigo attenua i sapori. Sconsiglio di congelare le fette grigliate: la polpa dell’anguria, ricca d’acqua, perde completamente la struttura dopo il congelamento.

🍷 Stagionalità e abbinamenti

🍷
Vino rosato secco (Cerasuolo d’Abruzzo, Chiaretto del Garda) o un Vermentino fresco di Sardegna: la mineralità e la freschezza bilanciano la dolcezza dell’anguria e la sapidità della feta. Per una versione analcolica, un’acqua tonica con lime e menta è altrettanto azzeccata. Come aperitivo, funziona benissimo anche con uno spritz leggero o una birra artigianale estiva non amara.

Stagione ideale:

Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic

💡 Consigli e segreti per un’anguria grigliata perfetta

Come si griglia l’anguria senza che si sfaldi?
Il segreto è in tre punti: fette spesse almeno 2-3 cm, asciugate bene con carta assorbente prima di andare sulla griglia, e una griglia già rovente. Se le fette sono sottili o bagnate, cuociono a vapore invece di caramellizzarsi e si rompono. Usa sempre pinze morbide per girarle, non una spatola.
Quale feta usare per questa ricetta?
La feta greca DOP è la scelta migliore: ha la giusta sapidità, una consistenza compatta che si sbriciola perfettamente e un lieve sentore lattico che bilancia la dolcezza dell’anguria. Evita le imitazioni “tipo feta” prodotte fuori dalla Grecia: sono spesso meno saporite e più gommose. Se sei intollerante al lattosio, esiste feta senza lattosio in alcuni supermercati specializzati.
Perché si mette il lime (o il limone) sull’anguria?
Il succo di lime assolve a una funzione tecnica precisa: l’acidità bilancia la dolcezza concentrata dall’anguria grigliata e “taglia” la grassezza della feta, rendendo il boccone più fresco e leggero. La scorza aggiunge un profumo agrumato che esalta anche la menta. Puoi usare il limone al posto del lime se non ce l’hai: il risultato è leggermente più fresco e meno aromatico, ma comunque ottimo.
Si può preparare l’anguria grigliata in anticipo?
Puoi grigliare le fette fino a 2 ore prima e tenerle a temperatura ambiente coperte con pellicola. Aggiungi la feta, la menta e il lime solo al momento di servire: in questo modo eviti che la menta annerisca e che la feta rilasci troppa salamoia, rendendo il piatto acquoso.
Si può usare il cocomero al posto dell’anguria?
In Italia i termini “anguria” e “cocomero” si riferiscono allo stesso frutto (Citrullus lanatus): sono sinonimi regionali. Al nord prevale “anguria”, al centro-sud “cocomero”. Puoi usare qualsiasi varietà, preferendo quelle senza semi che reggono meglio alla griglia.
L’anguria fa bene? Quali sono i suoi valori nutrizionali?
L’anguria è composta per oltre il 90% di acqua ed è naturalmente povera di calorie (circa 30 kcal per 100 g secondo i dati CREA). Contiene licopene, un antiossidante carotenoide studiato per le sue proprietà benefiche, e vitamine A e C. L’indice glicemico è relativamente alto, ma il carico glicemico per porzione resta basso grazie al poco zucchero totale. Chi deve limitare il sodio deve considerare che la feta è un formaggio salato: in questo caso basta ridurne la quantità.

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