Benedetta Rossi e la colomba fatta in casa: la ricetta semplificata per Pasqua 2026

Benedetta Rossi e la colomba fatta in casa: la ricetta semplificata per Pasqua 2026

La colomba pasquale, simbolo della tradizione dolciaria italiana, torna sulle tavole per celebrare la Pasqua 2026 con una versione casalinga che conquisterà tutti. Benedetta Rossi, celebre volto della cucina italiana e regina delle ricette semplificate, propone un metodo accessibile per realizzare questo dolce lievitato dalla forma caratteristica. Preparare la colomba in casa può sembrare un’impresa riservata ai pasticceri professionisti, ma con questa ricetta semplificata, anche chi si avvicina per la prima volta al mondo dei lievitati – impasti che richiedono l’azione dei lieviti per crescere – potrà ottenere risultati sorprendenti. L’aroma di agrumi, la morbidezza dell’impasto e la croccantezza della glassatura alle mandorle renderanno la vostra Pasqua indimenticabile.

40

45

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1.

Iniziate sciogliendo il lievito di birra secco nel latte tiepido, che deve avere una temperatura di circa 37 gradi. Lasciate riposare per 5 minuti fino a quando non vedrete formarsi delle bollicine in superficie, segno che il lievito si è attivato correttamente.

2.

Nella ciotola dell’impastatrice planetaria, versate la farina manitoba formando una fontana. Al centro aggiungete il lievito sciolto, 50 grammi di zucchero e iniziate a impastare a velocità bassa. La farina manitoba è una farina forte, ricca di glutine, ideale per i lievitati che necessitano di una lunga lievitazione.

3.

Incorporate gradualmente le uova ei tuorli, uno alla volta, aspettando che ciascuno sia completamente assorbito prima di aggiungere il successivo. Questo passaggio è fondamentale per ottenere un impasto omogeneo ed elastico.

4.

Aggiungete il restante zucchero, la scorza di limone grattugiata, l’estratto di vaniglia e il pizzico di sale. Continuate a lavorare l’impasto per circa 10 minuti a velocità media, fino a quando non si staccherà dalle pareti della ciotola.

5.

Incorporate il burro morbido a pezzetti, poco alla volta, continuando a impastare. Questo processo richiede pazienza: il burro deve amalgamarsi completamente creando un impasto lucido e setoso. Ci vorranno circa 15 minuti di lavorazione.

6.

Aggiungete delicatamente la scorza di arancia candita tagliata a cubetti, incorporandola con movimenti dal basso verso l’alto per distribuirla uniformemente senza smontare l’impasto.

7.

Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente unta, copritela con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo tiepido per circa 3 ore, o fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume. La temperatura ideale per la lievitazione è tra i 26 ei 28 gradi.

8.

Sgonfiate delicatamente l’impasto e trasferitelo nello stampo per colomba precedentemente imburrato e infarinato. Riempite lo stampo per circa due terzi della sua altezza, lasciando spazio per la lievitazione finale.

9.

Coprite lo stampo con un canovaccio pulito e lasciate lievitare nuovamente per 2 ore, fino a quando l’impasto raggiungerà il bordo dello stampo.

10.

Preparate la glassatura montando gli albumi con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto spumoso e lucido. Con il sac à poche, distribuite la glassatura sulla superficie della colomba, creando un movimento a zig-zag.

11.

Spargete le mandorle pelate e la granella di zucchero sulla glassatura, premendo leggermente affinché aderiscano bene.

12.

Infornate in forno statico preriscaldato a 170 gradi per i primi 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 160 gradi e continuate la cottura per altri 30 minuti. Se la superficie dovesse dorarsi troppo, copritela con un foglio di alluminio.

13.

Verificate la cottura inserendo uno stecchino al centro della colomba: deve uscire asciutto. Sfornate e lasciate raffreddare completamente nello stampo prima di sformare, capovolgendo delicatamente su una griglia.

Sofia

Il trucco dello chef

Per verificare che il lievito sia ancora attivo, controllate sempre la data di scadenza e osservate la formazione di bollicine quando lo sciogliete nel latte tiepido. Un lievito inattivo comprometterebbe completamente la riuscita della colomba. Se vivete in una zona con clima freddo, potete creare un ambiente ideale per la lievitazione accendendo il forno a 50 gradi per 2 minuti, spegnendolo e posizionando la ciotola con l’impasto all’interno. La glassatura alle mandorle tende a scurirsi rapidamente: se notate che sta prendendo troppo colore durante la cottura, non esitate a coprire la superficie con carta stagnola, creando una protezione che permetterà all’interno di cuocere perfettamente senza bruciare l’esterno.

Abbinamento per la colazione pasquale

La colomba pasquale si accompagna tradizionalmente con vini dolci da dessert. Un Moscato d’Asti con le sue note floreali e la dolcezza delicata esalta i profumi agrumati della colomba senza sovrastarli. In alternativa, un Passito di Pantelleria offre una complessità aromatica che si sposa perfettamente con la glassatura alle mandorle. Per chi preferisce bevande analcoliche, un caffè espresso accompagnato da un bicchiere di acqua naturale rappresenta la scelta classica della colazione italiana, mentre un tè Earl Grey con le sue note di bergamotto crea un’armonia perfetta con gli agrumi canditi.

Informazione in più

La colomba pasquale nasce nel nord Italia, probabilmente in Lombardia, e la sua forma a colomba con le ali spiegate simboleggia la pace e la resurrezione. La leggenda più diffusa narra che nel VI secolo, durante l’assedio di Pavia da parte del re longobardo Alboino, le donne della città prepararono dolci a forma di colomba come segno di pace. Dal punto di vista storico documentato, la colomba moderna venne commercializzata per la prima volta negli anni Trenta del Novecento dalla Motta, che utilizzò gli stessi macchinari del panettone per creare un dolce pasquale di successo.

La ricetta tradizionale prevede una doppia o tripla lievitazione con lievito madre, un processo che può durare anche 48 ore. La versione semplificata di Benedetta Rossi mantiene le caratteristiche organolettiche del dolce tradizionale riducendo significativamente i tempi di preparazione, rendendola accessibile anche ai meno esperti. La farina manitoba sostituisce egregiamente la forza del lievito madre, garantendo una struttura alveolata e soffice.

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