Hai uova e ricotta? Prepara questa torta pasqualina ligure alta e fragrante in meno di un’ora

Hai uova e ricotta? Prepara questa torta pasqualina ligure alta e fragrante in meno di un'ora

La torta pasqualina ligure rappresenta uno dei simboli più autentici della tradizione culinaria della Liguria, soprattutto nel periodo pasquale. Questa preparazione, che unisce uova fresche e ricotta cremosa in una sfoglia fragrante e dorata, conquista per la sua altezza caratteristica e la sua consistenza morbida. Originariamente riservata alle festività, questa torta salata si prepara oggi in meno di un’ora, permettendo a chiunque di portare in tavola un piatto ricco di storia e sapore. La versione ligure si distingue per l’altezza generosa e per l’equilibrio perfetto tra la delicatezza della ricotta e la struttura delle uova, il tutto racchiuso in una pasta sfoglia croccante. Preparare questa specialità significa immergersi in una tradizione secolare che ha attraversato generazioni, mantenendo intatto il fascino di un piatto che sa essere al contempo rustico ed elegante. Con ingredienti semplici e una tecnica accessibile, anche chi si avvicina per la prima volta a questa ricetta potrà ottenere risultati sorprendenti, degni di una tavola festiva.

25

35

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della ricotta aromatizzata

Iniziate trasferendo la ricotta fresca in una ciotola capiente. Con una forchetta, schiacciate delicatamente la ricotta per renderla più cremosa e omogenea. Aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato, la maggiorana essiccata, un pizzico di noce moscata, sale e pepe secondo il vostro gusto. Mescolate con cura tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto uniforme e ben amalgamato. Questa base aromatica costituisce il cuore della vostra torta pasqualina e deve risultare cremosa ma non liquida. Assaggiate e aggiustate eventualmente di sale. Tenete da parte questa preparazione mentre lavorate la pasta sfoglia.

2. Preparazione della base della torta

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Prendete una teglia rotonda alta di circa 24 centimetri di diametro e foderatela accuratamente con carta da forno, lasciando che questa fuoriesca leggermente dai bordi per facilitare lo sformato finale. Stendete il primo disco di pasta sfoglia nella teglia, facendolo aderire bene al fondo e alle pareti. La pasta deve risalire lungo i bordi di almeno 3 centimetri per contenere il ripieno generoso. Con i rebbi di una forchetta, bucherellate leggermente il fondo per evitare che si gonfi durante la cottura. Questa operazione si chiama forare la pasta e permette al vapore di fuoriuscire senza creare bolle d’aria.

3. Assemblaggio del ripieno

Versate metà del composto di ricotta aromatizzata sulla base di pasta sfoglia, distribuendolo uniformemente con un cucchiaio o una spatola. Livellate bene la superficie per creare uno strato omogeneo. Con il dorso di un cucchiaio, create 3 piccole cavità nella ricotta, distanziate tra loro. Queste conche accoglieranno le uova intere. Rompete delicatamente 3 uova, una per volta, facendole scivolare nelle cavità preparate. Fate attenzione a non rompere i tuorli, che devono rimanere integri per un effetto visivo spettacolare al taglio. Coprite con la ricotta rimanente, distribuendola con delicatezza attorno alle uova senza schiacciarle.

4. Chiusura e decorazione della torta

Posizionate il secondo disco di pasta sfoglia sopra il ripieno, facendolo aderire ai bordi del primo strato. Premete delicatamente lungo tutto il perimetro per sigillare bene la torta. Con un coltello affilato, eliminate l’eventuale pasta in eccesso che fuoriesce dai bordi, creando un taglio netto e regolare. Ripiegate leggermente il bordo superiore verso l’interno per creare una chiusura decorativa. Con un pennello da cucina, spennellate tutta la superficie con un filo di olio extravergine di oliva o, se preferite, con un tuorlo d’uovo sbattuto per ottenere una doratura più intensa. Praticate alcuni piccoli fori sulla superficie con la punta di un coltello per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura.

5. Cottura finale

Infornate la torta pasqualina nella parte centrale del forno preriscaldato a 180 gradi. Lasciate cuocere per circa 35 minuti, controllando la doratura della superficie. La torta è pronta quando la pasta sfoglia risulta dorata e croccante, con un bel colore ambrato uniforme. Se notate che la superficie si scurisce troppo velocemente, copritela con un foglio di alluminio per gli ultimi 10 minuti di cottura. Al termine, estraete la torta dal forno e lasciatela riposare nella teglia per almeno 10 minuti prima di sformarla. Questo riposo permette alla struttura interna di stabilizzarsi e facilita il taglio in porzioni nette e ben definite.

Sofia

Il trucco dello chef

Per ottenere una torta ancora più alta e scenografica, potete aggiungere un terzo disco di pasta sfoglia a metà ripieno, creando così una struttura a strati ancora più ricca. Se la maggiorana essiccata non è disponibile, sostituitela con prezzemolo fresco tritato finemente o con basilico secco, che conferiscono comunque un aroma mediterraneo delicato. Per verificare la cottura perfetta delle uova all’interno, potete inserire delicatamente uno stecchino nella torta: se esce pulito, la preparazione è pronta. Conservate la torta pasqualina in frigorifero coperta con pellicola trasparente per un massimo di 2 giorni e riscaldatela in forno a 160 gradi per 10 minuti prima di servirla.

Abbinamenti enologici per la torta pasqualina

Questa torta salata ligure si sposa perfettamente con vini bianchi freschi e minerali della tradizione ligure. Un Vermentino di Liguria rappresenta la scelta più autentica, con le sue note floreali e la sua sapidità che bilanciano la cremosità della ricotta. In alternativa, un Pigato offre una struttura più importante e aromi di frutta bianca matura che esaltano il parmigiano. Per chi preferisce le bollicine, uno spumante metodo classico della Franciacorta o un Prosecco superiore DOCG accompagnano elegantemente questa preparazione. La temperatura di servizio ideale è tra 8 e 10 gradi. Se preferite un rosato, optate per un Cerasuolo d’Abruzzo servito fresco, che con la sua freschezza e i suoi tannini delicati crea un contrasto piacevole con la ricchezza del ripieno.

Informazione in più

La torta pasqualina affonda le sue radici nella tradizione gastronomica genovese del XVI secolo, quando veniva preparata esclusivamente per celebrare la Pasqua. Il nome deriva proprio da questa destinazione festiva. Secondo la ricetta originale, la torta doveva contenere ben 33 strati di sfoglia, numero simbolico che richiamava gli anni di Cristo. Questa versione moderna semplifica notevolmente la preparazione, mantenendo però l’essenza del piatto. Tradizionalmente, il ripieno includeva anche bietole o erbette selvatiche, che conferivano un sapore più rustico e una consistenza particolare. La versione con sole uova e ricotta rappresenta una variante più delicata, apprezzata soprattutto fuori dalla Liguria. Ogni famiglia ligure custodisce gelosamente la propria versione della ricetta, tramandata di generazione in generazione con piccole variazioni personali che rendono ogni torta pasqualina unica e speciale.

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