La focaccia rappresenta uno dei tesori più preziosi della tradizione culinaria italiana, un pane piatto morbido e profumato che conquista per la sua semplicità e versatilità. Originaria della Liguria, questa specialità si è diffusa in tutta Italia, dando vita a numerose varianti regionali che celebrano i sapori locali. Preparare una focaccia perfetta richiede attenzione agli ingredienti e rispetto dei tempi di lievitazione, ma il risultato ripaga ogni sforzo con una consistenza soffice all’interno e croccante in superficie. Che si tratti della classica versione genovese con olio extravergine e sale grosso, o delle varianti arricchite con pomodorini, olive o rosmarino, la focaccia si presta a infinite interpretazioni. Questo pane conviviale è perfetto per accompagnare i pasti, per uno spuntino goloso o come base per appetitosi panini. Scopriamo insieme come realizzare l’originale morbida e le sue varianti più amate, seguendo tecniche professionali adattate alla cucina domestica.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del lievito
In una ciotola piccola, sciogliete il lievito di birra nell’acqua tiepida insieme allo zucchero. L’acqua tiepida attiva il lievito senza ucciderlo, la temperatura ideale è tra 25 e 30 gradi. Mescolate delicatamente e lasciate riposare per circa 5 minuti fino a quando non si forma una leggera schiuma in superficie. Questo passaggio è fondamentale per verificare che il lievito sia attivo e vitale.
2. Impasto base
Versate la farina in una ciotola capiente o nella planetaria. Aggiungete il composto di lievito al centro della farina e iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno o con il gancio della planetaria a velocità bassa. Incorporate gradualmente 50 millilitri di olio extravergine e il sale fino. Lavorate l’impasto per circa 10 minuti a mano o 6 minuti con la planetaria fino ad ottenere un composto liscio, elastico e leggermente appiccicoso. La consistenza deve essere morbida ma non troppo liquida.
3. Prima lievitazione
Trasferite l’impasto in una ciotola unta con un filo d’olio, copritelo con pellicola trasparente e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido per circa 2 ore. La lievitazione è il processo attraverso cui il lievito produce gas che fanno aumentare il volume dell’impasto. L’impasto deve raddoppiare di volume. Per creare l’ambiente ideale, potete accendere il forno a 30 gradi per 2 minuti, spegnerlo e riporre la ciotola all’interno.
4. Stesura nella teglia
Oliate generosamente una teglia rettangolare di circa 30×40 centimetri. Versate l’impasto lievitato al centro e, con le mani unte d’olio, stendetelo delicatamente verso i bordi della teglia. Non preoccupatevi se non raggiunge subito tutti gli angoli. Procedete con movimenti delicati per non sgonfiare troppo l’impasto. Coprite nuovamente con pellicola e lasciate riposare per altri 30 minuti.
5. Preparazione alla cottura
Dopo il riposo, stendete definitivamente l’impasto fino a coprire tutta la superficie della teglia. Con i polpastrelli, create le caratteristiche fossette sulla superficie premendo delicatamente. Queste cavità tratterranno l’olio e conferiranno alla focaccia la sua texture inconfondibile. Emulsionate 30 millilitri di olio con 2 cucchiai d’acqua e versateli sulla superficie. Spargete il sale grosso in modo uniforme.
6. Versione classica
Per la focaccia genovese originale, lasciate l’impasto così com’è, con solo olio e sale grosso. Se desiderate, aggiungete qualche rametto di rosmarino fresco o essiccato nelle fossette. Infornate in forno preriscaldato a 220 gradi per 20-25 minuti fino a doratura uniforme.
7. Variante con olive
Prima della cottura, distribuite le olive nere snocciolate sulla superficie, premendole leggermente nell’impasto. Aggiungete rosmarino per un profumo mediterraneo intenso. Questa variante è perfetta per aperitivi e buffet.
8. Variante con pomodorini
Tagliate i pomodorini secchi sott’olio a pezzetti e distribuiteli uniformemente sulla focaccia prima della cottura. Potete aggiungere anche origano essiccato per esaltare il sapore. Questa versione richiama i sapori della Puglia.
9. Cottura perfetta
Infornate la focaccia nel ripiano centrale del forno preriscaldato a 220 gradi. Cuocete per 20-25 minuti controllando la doratura. La focaccia è pronta quando la superficie presenta un bel colore dorato e la base risulta croccante. Se necessario, spostate la teglia nel ripiano più basso negli ultimi 5 minuti per dorare meglio la base.
10. Raffreddamento e servizio
Sfornate la focaccia e lasciatela intiepidire sulla teglia per 5 minuti, poi trasferitela su una gratella. Spennellate la superficie con un filo d’olio extravergine a crudo per renderla ancora più morbida e profumata. Tagliate a quadrati o rettangoli e servite tiepida o a temperatura ambiente.
Il trucco dello chef
Per una focaccia ancora più soffice e alveolata, utilizzate la tecnica delle pieghe: dopo la prima ora di lievitazione, riprendete l’impasto e piegatelo su se stesso 3-4 volte, poi lasciatelo lievitare per l’ora rimanente. Questo metodo rinforza la maglia glutinica senza lavorare eccessivamente l’impasto.
L’olio è l’ingrediente segreto della focaccia perfetta: non lesinate sulle quantità e scegliete sempre un olio extravergine di qualità. L’emulsione di olio e acqua versata prima della cottura crea vapore che mantiene l’interno morbido mentre l’esterno diventa croccante.
Se l’impasto risulta troppo appiccicoso durante la lavorazione, non aggiungete farina ma continuate a lavorarlo con le mani unte d’olio. L’impasto della focaccia deve essere morbido e idratato per garantire la consistenza soffice caratteristica.
Abbinamenti con vino e bevande
La focaccia classica si accompagna perfettamente con vini bianchi liguri come il Vermentino o il Pigato, che con la loro freschezza e note saline esaltano la semplicità dell’olio e del sale. Per la variante con olive, optate per un Verdicchio dei Castelli di Jesi, mentre con i pomodorini si sposa bene un rosato leggero come il Cerasuolo d’Abruzzo. Durante un aperitivo informale, la focaccia si abbina anche a birre artigianali chiare non troppo luppolate, come una Blanche belga o una Lager italiana. Per i più giovani o chi preferisce analcolici, un’aranciata artigianale o un tè freddo al limone completano l’esperienza mediterranea.
Informazione in più
La focaccia affonda le sue radici nell’antica Roma, dove veniva preparata una focaccia chiamata ‘panis focacius’, cotta direttamente sul focolare. La versione moderna nasce a Genova nel Medioevo, quando i marinai la portavano nei loro viaggi per mare grazie alla sua lunga conservazione. Ogni regione italiana ha sviluppato la propria variante: la focaccia barese è più sottile e croccante, quella pugliese viene arricchita con pomodori e olive, mentre in Toscana si prepara la schiacciata con l’uva durante la vendemmia. La focaccia di Recco, presidio Slow Food, è invece ripiena di formaggio fresco e non prevede lievitazione. Questo pane è diventato simbolo della convivialità italiana, presente in ogni occasione sociale dalla colazione all’aperitivo. Negli ultimi anni ha conquistato anche i mercati internazionali, diventando protagonista di pizzerie e panifici gourmet in tutto il mondo.


